Circoncisione: Cos'è, Significato, Intervento e Operazione

uomo circonciso

Ciò che affligge l'universo maschile e che è oggetto anche di diversi studi è il tema dell'erezione; in base ai risultati ottenuti dalle ricerche, sembra che quasi il 10% degli uomini soffra di disturbi della sfera sessuale.

Questo aspetto si fa sempre più significativo per gli uomini con età avanzata (gli over 70), ma può iniziare a comparire già in età più giovane.

Per risolvere i problemi legati all'erezione, puoi decidere di affidarti a metodi naturali, i cosiddetti rimedi della nonna, oppure iniziare una cura specifica.

In relazione a questa tematica, in Italia non ci sono molte piattaforme in cui poterne parlare seriamente e nelle quali apprendere dei prodotti più affidabili per risolverla.

Per questo motivo, ho deciso di affrontare l'argomento in modo da dare un supporto a tutti gli uomini che non riescono a vivere la loro vita sessuale adeguatamente, a causa dei disturbi dell'erezione.

Cos'è la circoncisione?

Si tratta di un'operazione chirurgica dalle origini molto antiche, che risale a circa 6000 anni fa e che veniva utilizzata già dalla popolazione egizia, così come si evince da molti dipinti e geroglifici.

Questa pratica consiste nella rimozione del prepuzio del pene, lasciando totalmente scoperta la parte del glande.

Secondo alcune fonti, ci sarebbero due tipologie differenti di circoncisione a seconda se il prepuzio viene rimosso completamente o in via parziale; in realtà, questo assunto è da considerarsi errato, in quanto, quando si parla di circoncisione, si fa sempre riferimento all'asportazione totale della pelle.

Piuttosto, la rimozione di solo una parte del prepuzio assume invece la denominazione di prostectomia.

La cultura della circoncisione


Sebbene la stragrande maggioranza degli uomini al mondo non è circoncisa (ben l'80%), vi sono alcune culture per le quali questa pratica è molto utilizzata.

Basti pensare agli uomini musulmani, i quali si sottopongono a questa operazione spinti dal desiderio di appartenenza a una sorta di identità culturale. L'eliminazione del prepuzio è un'operazione dolorosa e la sopportazione del dolore è considerata come la volontà a sopportare e sopravvivere alle difficoltà della vita stessa.
Oltre a questo modo di interpretare la circoncisione, un pene privo del prepuzio è considerato anche come un indice di virilità e fertilità.

Nella cultura islamica quindi, la circoncisione assume una connotazione non solo morale, ma anche religiosa. Infatti, secondo quanto interpretato dai testi sacri, Abramo e Maometto erano circoncisi e per questo anche gli uomini islamici hanno il dovere di rispettare questa "tradizione" in modo da essere pronti ad affrontare il dolore derivante dalla vita. Di contro, secondo questo pensiero, un uomo non circonciso dimostra di conservare ancora tutte le sue impurità e i suoi peccati, che rendono poi vane anche le preghiere rivolte a Dio.

Per quanto riguarda il nostro Paese, le circoncisioni in Italia vengono effettuate per lo più per ragioni mediche, ossia laddove ci siano delle problematiche di salute legate ad infezioni e infiammazioni che interessano la zona del glande. Pertanto, la rimozione del prepuzio evita che le malattie genitali possano andare a compromettere l'elasticità della pelle, comportando poi delle difficoltà nello svolgimento della masturbazione e dell'atto sessuale vero e proprio.

Negli Stati Uniti invece, da qualche decennio a questa parte si è avuto un calo netto degli uomini interessati alla circoncisione, con una diminuzione del 90% dei relativi ricoveri. Discorso simile anche per i Paesi Coreani, nei quali la circoncisione era una pratica diffusa soprattutto durante la metà del Novecento.
Nel complesso, posso dirti che l'asportazione del prepuzio ha sempre avuto alla base delle ragioni religiose piuttosto che dei motivi medici e che ad oggi sono comunque 13  milioni di uomini in tutto il mondo che decidono di seguire tale strada.

Perché sottoporsi alla circoncisione


Se nei Paesi mediorientali questa pratica è legata a motivazioni religiose, in occidente vi possono essere altre ragioni che possono portare un uomo a sottoporsi all'intervento.

Una di esse è rappresentata dal fatto di garantire una maggiore igiene intima, dal momento che, esportando il prepuzio, non vi è alcun ristagno delle piccole perdite di smegma o di urina; a lungo andare infatti, queste potrebbero dare luogo a infiammazioni genitali come le balaniti e le postiti.

Un altro motivo per i quale ci si potrebbe sottoporre alla circoncisione è legato proprio alla sfera sessuale. Alcuni sostengono che senza il prepuzio si possa sentire maggiore piacere dalla stimolazione e si possa migliorare anche l'estetica della parte.

Tuttavia, vi sono anche uomini che si sottopongono all'operazione perché costretti da motivi di salute. Basti pensare ai disturbi come la fimosi e la parafimosi, ai problemi legati all'eiaculazione precoce e ad altre condizioni come i lichen sclerosus del pene, la stenosi uretrale, l'ipospadia e il linfedema penieno cronico.

Si pensa inoltre che la circoncisione possa essere d'aiuto anche per il trattamento del cancro al pene.


Circoncisione: come avviene l'intervento


Nella fase precedente all'operazione, il paziente è tenuto a sottoporsi a diverse visite specialistiche e farsi visitare da un andrologo, da un urologo e volte anche dal dermatologo.

Questi passaggi si fanno ancora più necessari in caso di infezioni genitali, che devono essere debellate prima dell'operazione.
La visita specialistica prescinde dalle ragioni per le quali ci si sottopone a circoncisione; infatti anche nel caso di motivazioni religiose o di igiene occorre seguire questa profilassi.

L'operazione viene effettuata in day hospital e in seguito all'iniezione di un anestetizzante locale. Se il paziente è un bambino invece si preferisce l'anestesia generale.
L'intervento ha una durata di 40 minuti e comporta la rimozione appunto del prepuzio attraverso un laser o il bisturi, per poi concludere con la suturazione.
Secondo la prassi medica, è necessario sospendere le attività sportive per 7 giorni e sospendere le attività sessuali per 4 settimane.
In genere i punti di sutura cadono autonomamente dopo 2 settimane, ma sono necessarie 4 settimane in tutto per far sì che il glande ritorni alla sensibilità normale e che la ferita possa rimarginarsi totalmente.

Il tasso di soddisfazione dei pazienti si aggira intorno all'80%.

Circoncisione ed eiaculazione precoce


L'eiaculazione precoce è un problema imbarazzante e che coinvolge molti uomini.

Alcuni di essi si sottopongono alla circoncisione anche per questo motivo, dal momento che la fuoriuscita anticipata dello sperma avviene anche con una semplice eccitazione sessuale.

In altre parole, l'eiaculazione precoce è causata dall'eccessiva sensibilità del glande, le cui fibre nervose determinano la contrazione del muscolo in seguito all'eccitamento e determinano quindi il momento dell'orgasmo.

Per dare risoluzione a questa condizione, l'uomo è tenuto prima di tutto richiedere una visita andrologica per poi sottoporti all'intervento, che in questo caso consta di sue momenti:

1. rimozione vera e propria del prepuzio tramite circoncisione
2. sezione di alcune fibre nervose del glande attraverso la neurotomia glandulare, al fine di diminuirne la sensibilità.

Nesso tra circoncisione e malattie veneree

Anche se sono in corso studi scientifici in merito, ci sono dati che inducono a pensare come la circoncisione sia d'aiuto anche per contrastare il contagio da malattie veneree.

Non a caso infatti, negli Stati Uniti una maggioranza di uomini si sottopone all'intervento proprio a scopo profilattico.  

Con questo non voglio dirti che la circoncisione protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, ma pare che riduca del 60% il rischio di contagio da HIV, dato che eliminando il prepuzio si va ad eliminare una zona nella quale si va a creare l'habitat ideale per la proliferazione del virus.

Secondo uno studio effettuato su un campione di 12.000 soggetti in Uganda, vi sarebbe un calo del 30% di infezioni da AIDS nelle donne che hanno avuto partner circoncisi, con una conseguente riduzione anche di infezioni batteriche vaginali.


In ogni caso però, devi sapere che il profilattico rimane comunque lo strumento più sicuro per la protezione dalla malattie sessualmente trasmissibili.

Infatti, non è dimostrato che la circoncisione protegga anche da malattie come la gonorrea, la sifilide e la clamidia.

Per quanto riguarda poi l'infezione da HPV, ci sono tesi contrastanti in merito: secondo alcuni ci sarebbero delle speranza per arginare anche questa condizione attraverso la circoncisione, secondo altri tra i due aspetti non ci sarebbe invece alcun nesso.

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AUTORE:

Armando Santari

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