La prostatite è uno stato patologico che consiste nello stato infiammatorio della prostata.
La denominazione precisa è Sindrome Cronica Dolorosa del Pavimento Pelvico (CPPS).
Con l'avanzare dell'età, la prostata, una ghiandola maschile posta tra la vescica e il retto, può soffrire di stati patologici derivanti da infezioni batteriche o da problematiche della muscolatura del cosiddetto pavimento pelvico.
Una visita precoce dall'urologo potrà determinarne la causa e, oltre alla terapia farmacologica, sarà utile anche un corretto e adeguato regime nutrizionale.
La corretta alimentazione deve essere utilizzata regolarmente ma, anche nel caso di episodi dolorosi sporadici, può aiutare a stare meglio.
Abbiamo raccolto le opinioni di esperti dietisti e i pensieri dei nostri lettori, per stilare un elenco dei cibi e degli stili di vita da evitare.
Vediamo come comportarsi al verificarsi di alcuni sintomi particolari.
In presenza di scariche diarroiche bisogna evitare tutti gli alimenti che stimolano la peristalsi intestinale, a partire dagli insaccati e dal brodo di carne fino al latte e ai formaggi fermentati in genere.
Se soffri di episodi frequenti di meteorismo, devi, invece, eliminare, o almeno limitare moltissimo, tutti gli alimenti che sono in grado di produrre gas durante la loro digestione: fagioli, cavoli di tutte le specie, cipolle, formaggi freschi.
È anche opportuno limitare l'uso delle bevande gassate.
Durante la fase acuta della prostatite, devi assolutamente evitare una lunga serie di alimenti che potrebbero peggiorare la situazione.
Un elenco, non esaustivo ma che raccoglie i principali cibi da non assumere, è il seguente:
- Alcolici e superalcolici
- Cioccolata, tè e caffè
- Carne di maiale
- Insaccati
- Cacciagione
- Molluschi e pesci grassi
Naturalmente, da evitare sono anche il pepe, il peperoncino e tutte le spezie, specialmente quelle piccanti.
Per prevenire questa patologia e nei momenti di crisi acuta è consigliabile:
1) Bere molta acqua per idratare adeguatamente l'organismo: è necessario almeno un litro e mezzo ogni giorno.
2) Adottare uno stile di vita sano, con pasti caldi consumati a intervalli regolari.
3) Assicurarsi di avere una normale funzionalità intestinale. La dieta, a questo scopo, deve essere ricca di liquidi e di fibre vegetali. Perfette le verdure lesse e la frutta cotta.
4) Inserire nel regime dietetico cibi che abbiano un effetto antinfiammatorio naturale, come i mirtilli rossi, i pomodori, il tè verde e i semi di zucca, tutti ricchi di sostanze dal potere antiossidante.
5) Consumare pesce azzurro, olio extravergine di oliva e verdure come zucca, zucchine, cavolo, carote, finocchio e cicoria, contribuisce al miglioramento dei sintomi della prostatite e alla sua prevenzione, grazie al loro contenuto di Omega-3 e al loro effetto antinfiammatorio.
Il consiglio che, ancora una volta, mette d'accordo le conoscenze degli specialisti e il buonsenso dei lettori, è quello di decidere, insieme a un nutrizionista, il rapporto ottimale tra Omega-3, Omega-6, grassi e acidi grassi, che deve essere presente nella dieta personale.
Solo in questo modo si assesteranno i disturbi della prostata, delle vie urinarie e l'eventuale disfunzione erettile collegata a queste patologie.
Concludendo, il regime alimentare per prevenzione e cura della prostatite varia in base alla causa della patologia.
Nel caso in cui essa sia legata a disturbi intestinali, la dieta può risolvere definitivamente il problema.
Se avete problemi di prostatite uno dei prodotti che ci è stato consigliato più e più volte dai nostri lettori è Prostatricum.
Potete leggere di più al riguardo cliccando nel link qui sotto:
AUTORE:
Armando Santari
Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.
Puoi leggere di più su di me qui.