Massaggio Prostatico: Cos'è e Serve davvero per la Prostatite?

Massaggio Prostatico

Massaggio prostatico interno ed esterno: come eseguirlo correttamente e quali sono le possibili controindicazioni?

Il massaggio prostatico è una pratica che si utilizza in andrologia: si tratta di una  stimolazione della ghiandola prostatica che aiuta ad eliminare i residui dei liquidi in eccesso.

Tale tecnica è molto utile nella diagnosi della prostatite batterica cronica e infatti viene prescritta come esame di prevenzione.

Il trattamento, effettuato per via rettale o perineale, è noto anche come “mungitura della prostata”.


A cosa serve il massaggio prostatico e come viene praticato?

Il massaggio alla prostata è ritenuto dalla medicina occidentale una delle tecniche più adeguate per alleviare i disturbi da prostatite.

Riguardo alla sfera sessuale, la stimolazione di questa ghiandola maschile è un vero toccasana, in quanto agevola l’afflusso sanguigno e risolve deficit erettivi, favorendo così il piacere sessuale di coppia.

Ciò significa anche che aumenta la fertilità maschile e che migliora sensibilmente la salute sessuale dell’uomo.

La tecnica può essere effettuata con il dito, il quale però non è detto riesca a raggiungere facilmente la zona da stimolare.

Quindi, affinché si possa praticare un massaggio veramente preciso ed anche più igienico, è preferibile usare uno stimolatore specifico che si adegui in modo perfetto all’anatomia dello sfintere anale.

SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE
SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE

Stiamo parlando di una strumentazione medicale ergonomica, in silicone liscio, in grado di proteggere le delicate pareti anali, evitando qualsiasi tipo di lesione.

Se il massaggio alla prostata viene eseguito correttamente, molteplici possono esserne i benefici, contrastando i disturbi dovuti a:

- eccesso di liquido prostatico causato da residui di sperma;
- ipertrofia prostatica benigna e conseguente ingrossamento della ghiandola;
- prostatite e problemi di minzione.


Il massaggio prostatico interno

Il massaggio alla ghiandola prostatica può essere effettuato in maniera diretta, ovvero dall’interno, utilizzando il dito.

Questo tipo di massaggio, data la sua natura invasiva, dovrebbe essere praticato da un professionista preparato, tuttavia molti uomini preferiscono procedere autonomamente.

In tal caso è necessario però che il soggetto sia in grado di praticare il massaggio correttamente per non provocare fastidiose lesioni rettali.  

Si procede introducendo in modo delicato il dito indice, che potrebbe però non raggiungere facilmente la prostata e quindi non esercitare adeguatamente la serie di pressioni previste.

Ricordiamo che prima di sottoporsi al massaggio prostatico bisogna svuotare completamente l’intestino.

Per facilitare l’operazione il soggetto può mettersi carponi su un tappetino, dopodiché l’apposita sonda viene lubrificata col gel per essere introdotta delicatamente nell’ano, fino a percepire la prostata a circa 5-10 cm di profondità.

A questo punto il medico comincia ad esercitare una leggera pressione per ammorbidire l’area di stimolazione, facendo scorrere la sonda verso dietro.

Proprio in tale fase della procedura potrebbe fuoriuscire del liquido dal pene, come reazione fisiologica.

SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE

La serie di pressioni sulla prostata comprende fra le 5 e le 10 stimolazioni.

Nella pratica viene applicata una lieve pressione sulla ghiandola per circa 7 secondi, per effettuare poi un piccolo movimento circolare.

Il massaggio prostatico interno potrebbe stimolare specifici nervi in grado di causare una temporanea erezione.

Durante il massaggio, al paziente è consigliato di respirare profondamente per beneficiare al massimo di tale pratica.


Esistono controindicazioni nel massaggio prostatico?

Di solito, se la stimolazione viene effettuata da un medico o autonomamente ma in maniera corretta, non si rischia di incorrere in gravi effetti collaterali.

Tuttavia nei pazienti molto sensibili il massaggio prostatico potrebbe portare ad un aumento della concentrazione plasmatica dell’antigene prostatico specifico; in questo caso diminuirebbe la sensibilità della rilevazione clinica dell’antigene in fase diagnostica.

Molto raramente il trattamento prostatico può causare un’emorragia.

Come accennato prima, la pratica interna può provocare un’erezione momentanea, dovuta alla stimolazione di specifici punti erogeni maschili.

Terminato il massaggio il soggetto tende ad accusare stanchezza ed astenia, a causa dell’utilizzo delle numerose energie nervose.

Il massaggio prostatico esterno o indiretto

Qualora si preferisse un massaggio esterno, di solito è possibile praticarlo anche autonomamente, esercitando semplicemente una serie di pressioni dirette e localizzate.

Il massaggio può contemplare anche una delicata e piacevole stimolazione del perineo, una specie di punto G degli uomini.


SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE

A volte sono le compagne stesse ad effettuare il massaggio prostatico ai propri uomini, favorendo il raggiungimento dell’orgasmo in maniera piuttosto insolita.

Il perineo è un’area anatomica profonda, a forma di diamante, delimitata dai testicoli e dall’ano, e comprende la fascia muscolare della zona pelvica.

Si ritiene che il punto G dell’uomo si trovi nella zona erogena del perineo, proprio fra l’ano e lo scroto.

Per il massaggio prostatico è possibile utilizzare le dita oppure degli appositi stimolatori dalla conformazione arrotondata e curva, adatti ad esercitare la giusta pressione sulla zona interessata.

Il ogni caso, per non rischiare eventuali effetti collaterali, la stimolazione dovrebbe essere effettuata con la massima delicatezza.

È possibile, inoltre, munirsi di appositi olii alla mandorla o al cocco, per rendere più fluido il movimento della mano e più piacevole l’intera pratica.

Effettuare la stimolazione prostatica in maniera costante può portare a molteplici giovamenti sia a livello psico-fisico, sia nella minzione, sia nella sfera erotica.


Esiste una cura adeguata per la prostatite?

Medici specializzati hanno potuto verificare che l’integratore Prostatricum è un prodotto sicuro ed efficace, garantendone l’utilizzo per curare la prostatite e i conseguenti problemi di erezione.

Data la sua composizione completamente naturale, questo integratore è ritenuto idoneo a chiunque.

Fra gli ingredienti troviamo serenoa, lycopene e zinco, i quali vanno ad agire in maniera diretta sulla ghiandola prostatica e sull’apparato urinario migliorando la minzione.

Grazie alla presenza del ginkgo e dell’echinacea è garantita anche la funzione antibiotica e depurativa, indispensabile per ridurre l’infiammazione della prostata.

Consigliamo ovviamente di affiancare all’integratore Prostatricum un regolare stile di vita, attività fisica e un piano alimentare sano.

AUTORE:

Armando Santari

Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.

Puoi leggere di più su di me qui.

Torna alla homepage