In condizioni di normalità, una persona ogni giorno ha bisogno di urinare più o meno ogni tre o quattro ore.
Nel momento in cui questo ritmo va alterandosi e percepiamo uno stimolo più intenso di andare in bagno, possiamo trovarci di fronte a una problematica che concerne l’apparato genito-urinario; in questo caso, si rende necessario un controllo di un professionista urologo.
Lo stimolo a urinare continuamente si chiama pollachiuria e può indicare un problema alla prostata o alla vescica, oltre che problemi di tipo psicologico.
Spesso la causa di questo sgradevole sintomo è costituita dalla cistite, un’infezione della vescica dovuta alla presenza di batteri che arrivano dall’ambiente oppure dalla zona anale.
Si genera in questo modo un’infiammazione che porta all’accrescimento del tono del detrusore, un muscolo che rende possibile lo scarico della vescica; come conseguenza, si percepiscono degli stimoli inconsueti che portano all’apparente bisogno di urinare in fretta.
Sovente, queste sensazioni si presentano con dolore e bruciore; a volte si potranno notare pus e sangue nell’urina.
In queste situazioni è fondamentale consultare un urologo, che con un esame urologico e una ecografia dell’addome avrà modo di delineare un trattamento con antibiotici e rimedi fitoterapici.
È possibile prevenire la cistite bevendo una grande quantità di liquidi.
I problemi legati alla prostata si manifestano soprattutto negli uomini aventi un’età maggiore di 45 anni; essi portano a continui stimoli a urinare, che tuttavia conducono a una quantità scarsa di urina espulsa.
Ciò deriva dall’ispessimento della prostata, che comprime uretra e vescica, causando problematiche nell’orinazione.
È molto importante parlare di questo problema con il proprio medico, che suggerirà una visita urologica e un esame del PSA, nonché un’ecografia e un’uroflussometria, degli esami con i quali ci si potrà accertare dell’assenza di un possibile tumore alla prostata.
L’abbondanza nelle urine, chiamata poliuria, è una condizione che può derivare dalla semplice assunzione di più liquidi rispetto al solito.
Solitamente si raccomanda di introdurre nel nostro corpo una quantità minima di un litro e mezzo o due litri di liquidi al giorno.
Si tratta della quantità considerata come quotidianamente necessaria per idratare le cellule dell’organismo, assicurando traspirazione e regolazione della temperatura del corpo, favorendo altresì il lavoro dei reni.
Certamente può capitare di eccedere con la quantità di liquidi, per esempio semplicemente per le alte temperature oppure perché si mangiano dei cibi molto salati.
Anche un’attività fisica ci porta a idratarci particolarmente per reintegrare i liquidi persi.
Oltre a queste situazioni è bene considerare che possiamo assumere dei liquidi non solamente attraverso l’acqua, ma anche con differenti bevande e precisi alimenti che li contengono, per esempio la frutta e la verdura.
Esagerare nell’assunzione di liquidi non è qualcosa di deleterio per la propria salute; tuttavia, questa condizione può diventare dannosa nel momento in cui si sta seguendo una dieta eccessivamente ipocalorica, che non è pertanto in grado di nutrire adeguatamente.
Il diabete è una malattia che deriva dall’incapacità dell’insulina di gestire gli zuccheri nel sangue che, raggiungendo livelli molto elevati, non possono essere trasformati in energia.
Pertanto, il glucosio resta nel sangue e il corpo tenta di eliminarlo con l’urina, che aumenta rispetto alle abituali quantità.
Il diabete, inoltre, porta dei danni ai nervi della vescica e facilita in questo modo la generazione di infezioni urinarie che possono aumentare lo stimolo a urinare.
Può succedere, soprattutto nelle donne fertili, che possano svilupparsi dei fibromi, ossia dei tumori benigni che possono esercitare una tensione sulla vescica, conducendo a uno stimolo alla minzione (presente anche nei casi di vescica parzialmente vuota).
Qualora un fibroma presentasse delle dimensioni non indifferenti potrebbe portare ad alcuni problemi, incluso lo stimolo a urinare spesso. In questo caso esso può venire rimosso attraverso un intervento chirurgico, realizzato con delle tecniche non invasive.
Una cura con diuretici può essere prescritta qualora si soffrisse di ipertensione arteriosa. All’aumento della diuresi viene facilitata la fuoriuscita dell’urina: la diminuzione del volume sanguigno abbassa la pressione.
Quando però l’urina diventa eccessiva è di estrema importanza contattare un medico, dato che la grande produzione ed eliminazione dei liquidi può derivare dalla disidratazione, condizione alla quale solitamente si accompagnano differenti sintomi come vertigini, malessere, vomito e cefalea.
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AUTORE:
Armando Santari
Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.
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