Appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, con il termine zucca si identificano un insieme di ortaggi a polpa gialla-arancio di origine antichissima - provenienza America centrale e Sud America - e da sempre preziosa fonte alimentare per l'essere umano.
Della zucca è noto l'uso della polpa per la preparazione di squisite e ricche (dal punto di vista nutrizionale) ricette.
Noti, ad esempio, sono i risotti di zucca per i primi piatti oppure le torte di zucca per i dolci.
La polpa, però, non è l'unica parte edìbile della zucca: non si devono dimenticare i semi.
Generalmente vengono mangiati tostati e salati, ma è possibile mangiarli anche crudi essiccati poiché hanno un sapore gradevole e non sono tossici.
Questa duplice caratteristica è dovuta principalmente all'assenza delle cucurbitacine, glucosidi amari e tossici presenti in buona parte degli ortaggi e della frutta appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee.
Il mangiare semi di zucca non deve essere però visto come un semplice spuntino rilassante da consumarsi da soli o in compagnia.
Infatti è utile sapere che i semi di zucca oltre ad essere un alimento abbastanza calorico (circa 560kcal per 100g), pertanto da consumarsi con una certa attenzione in caso di diete (al pari di noci, nocciole e arachidi), al tempo stesso possono essere visti come un integratore alimentare naturale a causa delle sue caratteristiche nutrizionali di cui si parlerà in maniera più approfondita nel prossimo paragrafo.
Le circa 560 kcal calorie per 100g precedentemente riportate si possono suddividere approssimativamente come un 8% derivate dai carboidrati, un 19% dalle proteine e un buon 73% dal contenuto in grassi.
È utile qui rammentare che carboidrati e proteine forniscono circa 4 calorie per ogni grammo, mentre un grammo di grassi fornisce circa 9 calorie.
Ma qual è la ripartizione nutrizionale nei semi di zucca? Senza voler entrare nel particolare del singolo elemento se ne riportano i costituenti principali.
Per quanto ne attiene la parte grassa mediamente si hanno 49g di grassi per ogni 100g di parte edibile e di cui i grassi insaturi ricoprono una fetta variabile tra il 30% e il 50% e nel quale l'acido linoleico la fa da padrone con un buon 45-55% del totale!
Interessanti dal punto di vista nutrizionale anche per la presenza di fitosteroli: composti di origine vegetale e in quanto tali facilmente assimilabili previa alimentazione in quegli alimenti che li contengono e i semi di zucca rientrano nella suddetta categoria contenendo fitosteroli della famiglia Delta7-steroli e Delta5-steroli (e.g. Avenasterolo, Stigmasterolo e Campesterolo).
All'elenco dei costituenti chimici di interesse occorre aggiungere l'amminoacido pirrolozidinico cucurbitina presente in peso per l'1% circa e minerali come Selenio, Manganese, Zinco, Magnesio, Potassio e Rame.
Il contenuto nutrizionale dei semi di zucca, e naturalmente dell'olio che se ne può estrarre, ha reso tale alimento molto interessante dal punto di vista medico.
Nel paragrafo che segue verrà riportato un elenco delle proprietà benefiche molte delle quali in studio da diverso tempo.
L'attività biologica principale dei costituenti chimici dei semi di zucca vede principalmente una azione antielmintica e antiossidante con indicazioni terapeutiche in presenza di tenia e ossiuri, ipertrofia prostatica di grado I e II e in caso di vescica irritabile.
Procedendo con ordine per comprendere queste capacità occorre fare riferimento ai componenti chimici contenuti nei semi di zucca.
Quanto riportato sono solo alcuni dei benefici maggiori forniti dalla polpa e dai semi di zucca.
Si potrebbe andare avanti, ad esempio, l'importante concentrazione di Magnesio conferisce un'azione blandamente rilassante e defaticante.
È stato aperto l'articolo ponendo l'accento sull'azione benefica dei semi di zucca sulla prostata.
È arrivato il momento di affrontare l'argomento.
La patologia è l'ipertrofia prostatica benigna che colpisce gli uomini generalmente a partire dalla mezza età.
Trattasi di un aumento di volume della ghiandola prostatica i cui sintomi vedono sostanzialmente minzioni frequenti, infiammazione e infezioni urinarie.
Orbene i semi di zucca grazie alla presenza dei fitosteroli precedentemente richiamati, allo Zinco noto antiossidante e antimicrobico nonché alle azioni antiossidanti sinergiche di Carotenoidi e Vitamina E da sempre sono impiegati nel trattamento complementare dei disturbi della prostata.
Spesso estratti o olio di semi di zucca vengono assunti in associazione alla Serenoa repens.
Diverse sono le pubblicazioni a sostegno di questa tesi.
Ad oggi in assoluto il meccanismo d'azione ancora non è stato pienamente chiarito ma diversi passi avanti sono stati fatti.
Ad esempio nel 2006 nella pubblicazione Inhibition of testosterone-induced hyperplasia of the prostate of sprague-dawley rats by pumpkin seed oil in topi da laboratorio è stato dimostrato che l'olio di semi di zucca può bloccare l'iperplasia prostatica benigna indotta dalla somministrazione massiccia di testosterone.
Nel 2015 con la pubblicazione Effects of pumpkin seed in men with lower urinary tract symptoms due to benign prostatic hyperplasia in the one-year, randomized, placebo-controlled GRANU study si raggiunge un interessante risultato; 1431 uomini di età compresa tra i 50 e gli 80 anni sono stati divisi in 3 gruppi composti da 481, 475 e 475 uomini.
Nel primo gruppo di 481 persone hanno somministrato estratto di semi di zucca, nel secondo gruppo di 475 persone davano semi di zucca e nel terzo gruppo di 475 persone davano un placebo (capsule senza alcun principio attivo).
Dopo 12 mesi di osservazione i tipici sintomi dell'iperplasia prostatica benigna, come la nocturia (l'alzarsi di notte più volte per andare ad urinare), erano notevolmente diminuiti nei primi 2 gruppi.
Ancora, nel 2016 con la pubblicazione Pumpkin seed extract: Cell growth inhibition of hyperplastic and cancer cells, independent of steroid hormone receptors è stato dimostrato come estratti di semi di zucca inibiscano la crescita cellulare di diverse linee cellulari come la MCF-7 (colture cellulari cancro al seno), LNCaP (linea cellulare di cancro alla prostata sensibile al recettore degli androgeni), DU-145 (recettore degli androgeni nella linea cellulare sensibile del cancro alla prostata) e Caco-2 (linea cellulare di cancro al colon).
Si potrebbe continuare con il citare lavori su lavori.
Molti sono già citati nei riferimenti di ogni singola pubblicazione e nei quali in ognuno di essi viene posta una bandierina su ciò che viene scoperto sui meccanismi d'azione di un alimento così diffuso e delle sue azioni benefiche verso una patologia che, seppur benigna, colpisce prima o poi tutti gli uomini.
Non vengono riportati effetti collaterali e/o segni di tossicità di alcun tipo nel mangiare la polpa della zucca, a meno che non vi sia una intolleranza specifica individuale verso questo ortaggio, ad esempio come accade per le fave o le noci.
Leggeri disturbi gastrointestinali si sono verificati in soggetti che hanno fatto scorpacciate di semi di zucca, disturbi che svanivano dopo poco tempo nel momento in cui se ne interrompeva l'assunzione.
NOTA: Le informazioni riportate sono a carattere puramente divulgativo.
Non sostituiscono il parere di un medico nutrizionista e non vogliono (e non devono) essere considerate né una consulenza medica tanto meno una prescrizione!
Fare sempre riferimento al proprio medico curante il quale, se necessario, indirizzerà verso uno specialista.
AUTORE:
Armando Santari
Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.
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