Zenzero e Prostata: gli infusi fanno bene per la Prostatite?

Zenzero e Prostata

In questo articolo parleremo dello zenzero in relazione alla prostata.

Infatti, molti uomini con problemi alla prostata (come la prostatite) ci scrivono e ci fanno domande al riguardo, quindi vogliamo raccogliere in un unico articolo le informazioni utili circa lo zenzero e se fa bene o fa male alla prostata.

La prostatite cronica, chiamata anche sindrome da dolore pelvico, può essere causata da diversi fattori e di manifesta con sintomi quali:

• Dolore nella regione pelvica
• Sintomi urinari
• Possibili disfunzioni sessuali

Ormai è risaputo che uno stile di vita sano, una modesta attività fisica, il consumo di abbondante acqua e l’astensione da alcol e fumo, riducono i sintomi della prostatite e la prevengono.

Se una visita specialistica dovesse confermare che la patologia è già in atto, oltre a consigliare quanto detto sopra, verrà impostato un piano terapeutico specifico per ogni persona.

Tra le diverse terapie utilizzate per la sua cura, vi è quella che prevede l’assunzione di antibiotici e alfabloccanti seppure, ad oggi, la loro reale validità non è mai stata dimostrata.

Per combattere i sintoni legati alla prostatite, si fa anche riferimento all’azione antibatterica e immunomodulante dello zinco.

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Il potere dello zinco associato alla sindrome da dolore pelvico, è stata avvalorata da test condotti sugli animali e anche sull’uomo, i cui risultati sono molto incoraggianti.

Gli studi, però, sembrerebbero ancora troppo pochi per validarne le prove e per definire la reale efficacia confrontata con l’effetto placebo, oltre che per stabilire dosaggi utili ai fini terapeutici.

Anche per quanto riguarda la validità dello zenzero, gli studi disponibili sono ancora insufficienti.

Tuttavia, quelli già condotti e quelli in corso, confermano che i suoi estratti si rivelano molto utili per combattere le cellule tumorali prostatiche.

Basti pensare al Giappone, un paese in cui lo zenzero è consumato in larghe dosi e in cui vi è una bassissima percentuale di mortalità causata da cancro alla prostata.

Inibizione del 5-Lipossigenasi con l’utilizzo dello zenzero



L’enzima 5-Lipossigenasi ha una funzione metabolica che concorre alla proliferazione delle cellule tumorali prostatiche.

La radice fresca dello zenzero, è composta da sostanze che sono in grado di inibire questa proliferazione, in particolare il gingerolo. Questo, in associazione alla capsaicina (si trova nel peperoncino fresco), favorirebbero l’inibizione dell’enzima 5-Lipossigenasi.

Tale processo di inibizione, poi, permette la metabolizzazione dell’acido arachidonico, permettendogli di trasformarsi in 5-HETE, un composto chimico di cui si nutrono le cellule cancerogene prostatiche.

Si è visto come, però, l’assunzione di zenzero e thè verde, non permette alle cellule cancerogene di nutrirsene perché inibiscono, in maniera naturale, le azioni del 5-Lipossigenati e, conseguentemente, del 5-HETE.


L’azione antinfiammatoria dello zenzero



Una delle più importanti proprietà dello zenzero è quella antinfiammatoria. Questa radice, infatti, riesce a far sì che non vengano prodotte citochine, delle molecole proteiche che, modificando le cellule e il loro comportamento, causano gonfiori e dolori, provocati da forti infiammazioni.

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Il gingerolo, possedendo questo fortissimo potere antinfiammatorio, riesce ad agire anche sulla formazione del cancro alla prostata, prevenendolo. Questo, perché è in grado di fermare o ridurre l’aumento di cellule di struttura maligna.

Lotta al cancro: l’aiuto dello zenzero



Lo zenzero, possedendo queste altissime proprietà antinfiammatorie, non è utile solo per la prevenzione e il rallentamento del cancro alla prostata, ma per qualsiasi forma tumorale che può essere presente nel nostro organismo.

Diversi studi dimostrano la sua capacità di bloccare o fermare la diffusione delle metastasi e di permettere la produzione di cellule comunemente note per combattere diverse forme tumorali, ovvero le cellule fagocitarie che fanno parte del nostro sistema immunitario.

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Zenzero: come assumerlo



In commercio, lo zenzero si trova sotto diverse forme, come ad esempio:

- radice fresca;
- radice essiccata;
- capsule;
- olio essenziale;
- tisana;
- tintura;
- estratto.


Tutti questi prodotti fitoterapici, sono consigliati per dare sollievo a numerosi disturbi, tra cui:

- meteorismo;
- stadi infiammatori come, ad esempio: mal di denti o mal di testa;
- disturbi digestivi;
- nausea (gravidica o meno);
- mal di stomaco.

Come abbiamo spiegato in questo articolo, lo zenzero non serve solo a combattere determinati lievi fastidi, ma anche patologie più importanti, come il cancro alla prostata.

Per prevenire o alleviare i sintomi legati a questa patologia e, in alcuni casi, per combatterla, bisognerebbe fare un uso regolare di questa radice.

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Ovviamente, i consigli forniti in questo articolo non si sostituiscono al parere di un medico.

È sempre bene prima affidarsi a uno specialista, affrontare tutti gli esami diagnostici di routine e, successivamente, utilizzare lo zenzero come coadiuvante di una terapia indicata dallo stesso specialista.

Sarà lui a consigliarvi le dosi di zenzero necessarie da assumere in modo continuato e quotidiano.

Lo zenzero essiccato o la radice fresca di zenzero, possono anche essere utilizzati per aromatizzare i nostri pasti. Il suo sapore un po’ piccante e agrumato si presta bene per dare sapore alle nostre insalate, alle nostre pietanze a base di carne o di pesce, e alle minestre.

Si può tranquillamente assumere lo zenzero anche sorseggiando una tisana fredda o calda, che può essere preparata sia con la radice fresca, sia con quella essiccata.

Per preparare una tisana allo zenzero con la radice fresca, basterà sbucciarne 10 grammi, metterla dentro dell’acqua precedentemente portata a bollore e lasciarla per altri 8 minuti in ebollizione.

Trascorsi 8 minuti, potete filtrare l’acqua e bere la vostra tisana alla quale, se volete, potete anche aggiungere un po’ di limone, del miele o un po’ di zucchero.

Qualcuno, aggiunge anche della liquirizia, ma tutto dipende molto dal gusto personale.

Se preferite lo zenzero secco o se lo ritenete più comodo, potete aggiungerne 1 grammo, seguendo lo stesso processo di preparazione.

Il vostro specialista potrà anche consigliarvi altri rimedi fitoterapici per contrastare, alleviare o prevenire i problemi di prostatite, o per qualsiasi altro tipo di disturbo, da aggiungere nella vostra tisana allo zenzero per aumentarne l’efficacia.

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Come per tutti i rimedi fitoterapici, attenzione a non esagerare con le dosi, perché lo zenzero, se assunto in quantità eccessive, potrebbe causarvi vari disturbi, come ad esempio la gastrite.

Per tale motivo, è meglio non consumare più 15 grammi di radice fresca o 3 grammi di estratto secco, quotidianamente.

Attenzione anche a coloro che già fanno uso di antinfiammatori e anticoagulanti, perché lo zenzero non può essere assunto contemporaneamente a questi.

Ecco perché il consiglio di uno specialista è fondamentale, prima di cominciare ad assumere questa radice.

Detto ciò, l’assunzione dello zenzero è sconsigliato a tutti coloro che manifestano un’intolleranza o una grave forma di allergia ad esso, che si manifesta con eruzioni cutanee e chiazze rosse molto evidenti.

Per tutti gli altri, è altamente consigliato, sempre sotto parere e stretto controllo del proprio medico di fiducia.

AUTORE:

Armando Santari

Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.

Puoi leggere di più su di me qui.

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